Punti di notte

Miguel Freitas

Miguel Freitas

  • Ho trovato un mio vecchio pezzo. Inservibile. Mi sono accorto che aggiustandolo un po’ diventa il finale perfetto per il capitolo numero 6.
  • Niente è inservibile.
  • E’ l’1.26, in questo momento. Digitando il punto è scattato il 27. Mi sono accorto che a quest’ora è necessario scrivere qualcosa.
  • Mi è scattato il periodo Whiskey. Tra Jameson e Glen Grant mi è partito l’embolo Hemingwayano. Adesso ne avrei proprio bisogno. Almeno un goccio. In questo momento però c’è solo della grappa barricata. Me la faccio andare bene.
  • Pensa. Ho scritto questa poesia, no? Beh insomma, c’è questa immagine di lei che si gira. Questo preciso movimento non è certo di mia proprietà intellettuale. Ci sono capolavori del cinema del passato dove lei, magari fermata dalla prese forte di lui, si gira e scatta il bacio da finale di nuovo cinema paradiso con tanto di colonna sonora di Morricone. Ieri ne avevo scritta un’altra sulle sue labbra. La shooting list della scena sembra fatta. ma mica va a finire così. Io ho mille pensieri per la testa. Lei ha più o meno la stessa cifra conficcati nel cervello. Inoltre sembrano esserci un sacco di altri problemi in mezzo tra burocrazia, caselli autostradali, servizi televisivi, confessioni religiose, alberi genealogici, documenti d’identità. Però, è bello sospendere tutto come se qualcuno avesse schiacciato il tasto della pausa. Lei è lì. E le distanze siderali si sono ristrette e ora anche le rondini ci volano in mezzo. I baratri sono stati riempiti. Di fronte non c’è più il vento ed il vuoto ma il rosso della sua pelle, della sua bocca e del suo cappotto. Sarebbe bello. È come se avessi due carte davanti al tavolo di capodanno. Una è un re di denari. Io sorrido. qualcuno già sospetta che ci sia un sette del medesimo seme dietro l’altra. Dovrei poterla girare. Di regola la devo girare. Proprio come nella mia mente ha fatto lei. Voglio creare suspense, però. Quindi cambio le regole e non la giro. Ci metto su una moneta in disuso e sornione e felice dico soddisfatto: “Cinquecento lire e sto”.
  • Il suo corpo mi aveva sempre colpito. Ormai lo conoscevo bene ma continuava a sorprendermi ad ogni nuova posizione. Ora, ad esempio, era in piedi a scegliere qualcosa da mettersi. La luce dorata del lampione più nottambulo di noi era ammaestrata sapientemente dalla sua veneziana. Grandi registi americani degli anni 80 non avrebbero saputo fare niente di meglio. I blocchi paralleli di luce sul suo corpo nudo erano una fotografia spettacolare. Dalle caviglie incrociate, lungo le cosce, il sedere e infine la lunghissima schiena, si scorgeva una lunga carezza . Ora da parte dei fasci luminosi, ora delle barre di ombra. Io ero seduto su una sedia accanto alla finestra ma ero meno figo di quello che volevo far credere. Emisi una nuvola di fumo lungo i raggi dorati del lampione. Ogni piega del mio respiro luccicò. Non volevo che si notasse ma quell’effetto mi eccitava come un bambino.
    «Sei proprio un bimbo»
    Si era girata nel momento sbagliato ed era munita di un pericoloso sorriso.
    Cercai di recuperare il tono perduto. Mi alzai. La mano destra penetrò nella folta schiera dei peli sul mio petto. Guardai fuori […]
  • Alcuni racconti continuano altrove.
  • Sono quasi le due e la mia grappa non è ancora finita. Ci vuole il whiskey, per scrivere. Ci vuole il whiskey.
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4 risposte a Punti di notte

  1. Just me ha detto:

    Non c’è che dire, ineccepibile la scelta di quadro e canzone.
    Parole, come sempre, incredibilmente attraenti.

    Perciò stai scrivendo un libro? Anche tu. Eppure sai, il tuo lo leggerei…

    • vince2006 ha detto:

      Uhe uhe, che bel commento. Sì, anche io faccio parte della vasta schiera di sedicenti scrittori. In parallelo provo anche a fare il regista. Quindi aspetto che inizino a girare i film così i libri non saranno di uno sconosciuto. Va be, strategie pazzoidi 🙂 comunque grazie del commento. Ogni tanto ci vuole qualcosa del genere.

  2. vince2006 ha detto:

    L’ho già girato. Esce a gennaio. È un corto. Ad aprile/maggio ne devo girare un altro finanziato dalla film commission delle mie parti.

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