È solo un altro e nuovo Hallelujah

Jack Vettriano r

 

Forse stasera l’amore davvero non è una bandiera su un arco di marmo. Nessuna cazzo di marcia vittoriosa sfila su questo campo. Nessun vessillo. Lo giuro. Quindi anche qui ti sputo in faccia il mio antimilitarismo. No, niente guerra. Niente odio. Niente. Né sul tuo corpo né sul mio. Sui viali alberati, sui sentieri battuti e sulle autostrade assolate che ti si divincolano sulla pelle, dal collo e giù verso le gambe, questa notte non lascerò nemmeno un verso, nessuna parola, nessuna imprecazione, nessun carro armato, nessun cacciabombardiere, nessun urlo. Lascia pure che il tempio immacolato venga preso da altri idolatranti fedeli. Che se ne impossessino e al riparo dal mondo, nel buio della stanza, con i tuoi sospiri che squarciano il silenzio, si avvicinino agli dei. Io, per la divinità, ho la polvere della mia strada. Anche quello è un dono gradito. So, infatti, che dovrò camminare ancora un po’. Così le altissime sfere hanno voluto. Quindi, per stasera, non sono geloso dei vostri respiri incrociati come fondamenta di città perse tra le nuvole. Non invidio le vostre pelli confuse come le montagne e il cielo al tramonto. Non sono turbato dagli sguardi perduti l’uno nell’altro come una tempesta sopra il mare. No, stasera no. Ne sono sicuro. Ne sono tanto sicuro che stasera scelgo un altro verso di Hallelujah. Uno che non scelgo mai:

Maybe there’s a God above
And all I ever learned from love
was how to shoot at somebody who outdrew you
Its not a cry you can hear at night
Its not somebody who’s seen the light
Its a cold and its a broken hallelujah

——-

Beh forse c’è un Dio lassù
ma tutto quello che ho imparato dall’amore
è come colpire qualcuno che ha
sguainato la spada prima di te
non è un pianto quello che senti di notte
non è qualcuno che ha visto la luce
è un freddo e un grave Hallelujah

Ancora per stanotte, neanche nei tuoi templi hanno trovato la luce. Perdonami ma è consolante qui dalle mie parti, dove siamo in equilibrio sulla notte come sempre. Qui dove lo abbiamo capito da molto che quello che ci scuote nelle tenebre, oltre al ruggito guerriero e al vento, è un freddo e rotto Hallelujah.

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