“Piove, nei tuoi occhi neri”

pioggia

Non passerà così in fretta. No. Non sarà facile dire in giro che è passata. Non sarà facile dirlo a me. I tuoi occhi sono un sogno veloce. Il piano di Bosso trilla le sue note veloci e l’orchestra interpreta il forte al meglio al suono delle mie dita sulla tastiera e dei miei pensieri sulle tue labbra silenziose e tristi. Tu che ti giri verso un angolo diverso di cielo, non è solo un sogno, è una speranza per umanità in piedi da secoli o che devono ancora venire. Racconterò il movimento del volto come fosse una fuga di una nazione, la speranza di un padre su una nave lontana e la mano su un infante. Ci crederanno quando diremo che è la stessa cosa? Ci crederò io a cinquant’anni da qui quando ripenserò ai tuoi occhi neri nel pieno della bufera? Ci crederò alle lacrime di qualcun’altra? Crederò a me stesso quando sarò Enea di un’altra Didone, verso un Lazio di dimensioni diverse, epoche sconosciute e d’importanza ridotta? Crederò alla nave che ci porterà via da donne in preda alla disperazione e alla vendetta? E crederò a te che maledici il tuo nome in città diverse, nazioni lontane, immersa tra braccia che nei miei pensieri ti avvolgono come spire di serpenti in templi apostati? Non penso. Forse alle tue solitudini non crederanno nemmeno le flotte di pirati che si perdono nei tuoi oceani di lacrime. Alle tue malinconie ci crederà solo il mare quando ti piazzerai lì come una statua di sale. Finirà, un giorno, che non ci crederai nemmeno tu. Io ultimamente ho creduto a due mani di donna che fuggivano su 88 tasti. Ho creduto di prenderle. Ho creduto ad altre storie, altre tristezze. Tutte diverse e tutte così incredibilmente simili. E forse, per un momento, decido di credere anche a te. Ti vedo lì, ad affrontare la pioggia e le sue maledizioni, che ti scalfiscono la pelle bruna. In quel canto nostalgico, voglio crederci. Anche se così lontano da me. Forse addirittura in un’altra lingua. Altrove ho parlato di tempeste che non si sarebbero incontrate. Ecco, per l’appunto. Però, dall’alto dei miei fulmini, sento il preciso dovere di solidarizzare con i tuoi tuoni e i tuoi occhi sotto la pioggia battente.

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Una risposta a “Piove, nei tuoi occhi neri”

  1. Daniele Casolino ha detto:

    Ciao!
    Ti ho nominato per il Liebster Award, premio per blog che hanno meno di 200 followers!
    Trovi la nomination qui:http://danielecasolino.wordpress.com/2014/01/14/liebster-award-conosci-e-diffondi-nuovi-blog/

    A presto,
    Daniele

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