Caleidoscopio e nuvole

Kaleidoscope

Post. un nuovo post. Ehmm…a sì, piove. Aggettivi. Aggettivi dimostrativi. Attento a quei cazzo di aggettivi dimostrativi. Ho mal di testa. Che scrivo con il mal di testa?
Fai dei punti. Parti da lì.
Un elenco?
Non so se è un elenco.  Parti da lì, però.
Vanno bene gli aggettivi dimostrativi nella lista?
Sì.
E la pioggia?
Pure.
E la punteggiatura alla Saramago?
Intendi il discorso diretto?
Sì.
Quindi che non si capisce dove inizia uno e dove finisce l’altro?
Sì.
Metticelo, anche se lui non è che andava a capo ogni volta.
Ma che te frega.
A me? Proprio niente.
Il mal di testa?
Lo hai già detto.
L’ho detto che so che ha piovuto sul suo capo?
No, questo no.
E lo dico che non so se è la stessa pioggia e lo stesso cielo a migliaia di chilometri? Lo dico che sapevo che le gocce sarebbero arrivate a solcarle le strade estranee e straniere?
Sì, dillo.
E che infondo non me ne frega un cazzo?
Se è vero, dillo.
Non so nemmeno qual è il mio nome, figuriamoci. Mi fa male la testa. Prima non mi veniva Saramago e meno male lo sto leggendo. Qui ne ho le palle piene di chiacchiere e chiacchiere. C’ho una che lavora qui che mi sta ammazzando di domande sui giovani e sul futuro.
Che vuole?
E che ne so, spara cose interessanti ogni tanto.
Esci.
Sono uscito, fuori piove.
L’ho capito, porco cazzo.
E solo che con questo mal di testa del cazzo vorrei parlare liberamente ma non so farlo. Quei colori, stelle, parole e cazzate varie. Come fai a spararle fuori sempre con un senso logico? Io non lo so se lo so fare. “Sto qui con un ragazzo della Basilicata. Un cervellone. Uno di quelli che sa tutto”
Ecco, vedi che impressioni che faccio.
Hai pure messo le virgolette.
Perchè è una terza persona, poi davvero non si capisce un cazzo. Ad ogni punto, più o meno, ci alterniamo io e te.
E io chi cazzo sono?
Non lo so. Il mal di testa crea seri problemi. Porco cazzo, non so se voglio uccidere qualcuno o uscire fuori e fare una cronaca precisa delle gocce che cadono. E dei pazzi che parlano da soli a Termini. Qui, rinchiuso qui dentro, ho voglia solo di digitare senza ricercare un senso preciso. Ieri ho visto il buono, il brutto, il cattivo. Sembro Tuco nella scena dove cerca la tomba. Dove tutto gira. Che cazzo di genio. Solo che qui piove. Ma forse sai che effetto? Un caleidoscopio impazzito. Con i folli che si scompongono come colori dell’arcobaleno. Le colonne di travertino che prendono curve infinite verso un centro che non arriva mai. Le nuvole strozzate dalle loro lacrime di pioggia convergere verso punti che tendono all’infinito e alla sua pelle di bronzo, o verso i capelli di lavanda dell’altra o verso le labbra rosso d’inferno e passione di un’altra ancora. Ho immagini negli occhi che sembrano galassie sovrapposte. Un post con la punteggiatura sbagliata che incasina tutto e sembra petali colorati che si incastrano tra loro.
Hai mal di testa o sei drogato?
Penso di essere solo un po’ incasinato. Come sempre. E che a volte bisogna pescare nel mucchio.
Sei sicuro di trovare pace, così? E di trovare un senso a tutti noi che popoliamo la tua mente bacata? E di dare un senso alle solide mura che prendono il volo tra mille detriti sospesi nell’aria? Darai mai un senso a tutto questo?
No, non voglio. Mi piace così. I detriti e la pioggia voglio scansarli come fossero una fila di gente in corsa nell’ora di punta.

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3 risposte a Caleidoscopio e nuvole

  1. semprevento ha detto:

    o nini che bella sorpresa!!!
    Questo film era tra i preferiti di mio padre!
    Mi hai mosso un sacco di ricordi!
    ero una bimbetta quando ci portò tutti a vedere
    questo film. E’ grazie a lui che amo i film wenster… 🙂
    Era collezionista del famoso Tex…ed io avevo paura di Mefisto.

    ma passiamo a ciò che hai scritto.
    ma che hai scritto? o con chi ce l’avevi? anche tu con Mefisto?
    ma la testa ti fa male davvero? Ti piglio sempre sul serio all’inizio..poi visto che forse sei un regista e lo diventerai sicuramente e pure famoso…mi dico che stai inventando tutto…oh mica son dei bugiardi tutti i registi!
    Piove …pure qui!..e mal di testa fortissimo! ma c’ho la cervicale….la vecchiaia avanza.

    Dunque..ma te da dove prendi l’ispirazione?
    E poi devo rimproverarti…porco cazzo non l’avevo mai sentito..ma sei sboccato!!!
    Troppe parolacce…se vai su fb, lì le dico pure io… ma non diciamolo in giro perchè tutti sanno che io son bravina bravina. Non è così.Mia madre dice che sono una stronzetta…mica poco!
    certe volte le dico pure a lei ma capirai. per lei anche la parola “casino” è una parolaccia!!!

    Aridunque….un monologo a due.
    Te parli spesso con te e te?
    Lo faccio pure io anche per strada…ma faccio finta di cantare così non passo da scema.
    anche se la cosa non mi turba affatto.
    vedi che non sei il solo ad essere incasinato?
    Lo sono pure io. Consolato? dimmi di si dai…
    Quando vieni a Pisa ricordati di dirmelo…sarei davvero felice di incontrarti…vediamo se sei brutto come Tuco o sei bello come il Clint eh!!!
    Bacione speciale a un bimbo speciale!
    vento

    • vince2006 ha detto:

      Sì, parlo spesso da solo. Per strada però rido. Penso a qualcosa o qualcuno e mi parte la risata. sai che figure di merda , mamma mia. Collezioni importanti. Sì, purtroppo sono sboccato per il dolore di mia madre. Ma non così tanto e soprattutto mai in maniera volgare perchè la parolaccia è volgare nell’intenzione. Per come la usi. Per me è sempre un rafforzativo. È come scrollare qualcuno prendendolo dalle spalle.
      Comunque faceva davvero male la testa 🙂
      per pisa ci sto pensando. Un’amica si laurea a firenze l’11 dicembre e forse allungo. Vediamo. Ti faccio sapere 🙂

      • semprevento ha detto:

        un t’allungà troppo che potresti cadè!!!
        🙂 Firenze culla d’amore e d’arte!!
        io l’amo tanto e ci vado spesso…un ora di treno e son là a ridere da sola o in compagnia…baci baci…rafforza pure…tanto anche la mi mamma ha imparato a dire oh cazzo!!! hihihih gliel’ho insegnato io!!!

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