In Arcadia ho ascoltato Dogs

Fermo mondo, fermo. C’è il riff di Dogs. David, le parole di Roger, l’originale che si è perso e dicono loro (e se lo dicono loro) che era anche più figo. Si ferma un attimo. La chiamano pausa, in musica, e c’è dentro il mondo che grida. Lei è nuda e piange ed è su un’altra strada dove io non posso raggiungerla. Parte il solo e ora c’è lei. che sembra quasi come non l’avessi mai vista. E’ solo un sogno. Un sogno che non si avvera. Forse è solo un’illusione. C’è l’Africa. Stef disse: “Che ne sai tu delle notti dell’Africa?”. Ti giuro su Dio che ce le ho dentro e le vedrò un giorno e come l’autore di Tex, quando vide per la prima volta i deserti americani del Texas, del Colorado e della California, dirò: “Tzè, già visto”. E’ partito di nuovo a cantare David e Roger vuole dirmi qualcosa. Quell’altra ancora è una bambola di ceramica che ha paura di rompersi. Io sono un prigioniero in una cella senza che nessuno mi ha condannato. Le mie catene hanno già ustionato la mia pelle. Tra poco c’è di nuovo il riff. Già lo pregusto, lo serbo dentro come il mare di notte. E ne vedo un’altra e non so nemmeno chi è. spero che abbia un nome di quelli che ti bloccano, quelli a cui non hai alternative. Quei nomi come quelle frasi che hanno un senso solo dall’altro lato dell’esistenza: “In Arcadia Ego”. E io voglio davvero essere lì. Come chi deve sapere e sa. Ciò basta. Sta per partire, non vedo l’ora. Vorrei essere anche io come un riff che sta per esplodere. Vorrei raccogliere i pezzi ovunque. Ritrovarli in Patagonia, in Africa, in India. “Io sono già stato qui”. Lo sento già, lo sento già. Venti minuti di canzone porco cazzo. Non le fanno più così. Quelle che ti ispirano mille altre vite colorate. Tu devi solo scegliere. I cani di Dogs, quindi di Roger e quindi di Orwell non ci spaventeranno. siamo più forti di loro e dei porci maledetti che siedono coi loro cilindri a tavola attorniati dalle belle fanciulle con le pecore (Ah-ha sei proprio una sciarada, direbbe Roger) pronte a belare tranquille. Ti ho messo anche la politica cazzo, e io ero altrove ad uscire da un fiume e a baciare una pelle scura come il cielo dopo il tramonto. Ero lì a non capire che cazzo voglio. Ero lì ad aspettare il riff. Eccolo!!! Eccolo cazzo!!! Mi prende l’anima e la getta fuori. Sorvolo l’asfalto coi lampioni già accesi. Sento la vita che è solo un’altra onda del tevere che finisce nel mio mare dopo un giro lunghissimo. Sono il mio fratello falco che mi sta aspettando volando in circolo sulla mia terra. che mi dice che il cielo non finisce mai e potremo volare in circolo ben oltre il tramonto che incendia il Sirino, Tursi, Craco, San Mauro. Il geco che mi da il benvenuto e l’addio definitivo. Io sono lì ma sono già altrove. Io sono sulle note che si spengono in una notte D’Africa, sono sotto le mie dita che sembrano digitare a caso ma seguono un senso che mi è chiaro solo guardando il cielo. La canzone è finita. Il tempo pure. In Arcadia Ego. In Arcadia Ego.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a In Arcadia ho ascoltato Dogs

  1. semprevento ha detto:

    o cos’hai bevuto stasera???
    …mica t’ho capito sai….ma c’è tempo per tutto….
    a presto figliolo.
    vento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...