Come si chiama sto film?

L’auto è un’entità che sfreccia. Da quella idea di infermabile, no? Almeno quando ci sei dentro. Con il panorama che si muove come fosse un film proiettato dai finestrini. Un film con la colonna sonora gentilmente offerta dal vento che entra dentro l’abitacolo e con una fotografia pazzesca. Un gioco di luci fantastico e con ogni minimo frame pieno di colori che sembra quasi di essere in primavera. Ehi, ma mi sa che il film si chiama proprio così, primavera. Il bello è che potrebbe essere interattivo. Quei prati verdi sporcati dai denti di leone che brillano con il loro giallo da centinaia di metri di distanza sono fatti apposta per essere percorsi di corsa. Poi, dietro l’angolo, si aggiunge il rosso dei papaveri. Ma dai, stiamo scherzando. Quel gioco tra il verde, il giallo e il rosso non può essere casuale. Davvero un direttore della fotografia deve aver preparato la scena per bene. Qualche elettricista con i controcoglioni sta mandando la luce di qualche proiettore dall’alto. Che sia il sole è solo un’incredibile illusione. Geniale. Il premio oscar dovrebbe essere consegnato a furor di popolo. L’auto si immerge dentro a quei colori inesorabile. la linea grigia della strada è solo una triste interruzione tra i campi a destra e a sinistra. I tristi covoni solitari sotto il grigio cielo invernale non li vedo più. Il motore dell’auto coccola il desiderio di scendere e correre. E’ una cosa che dovremmo fare tutti. Magari tutti insieme. Ci vediamo da qualche parte? ci mettiamo a correre insieme tormentando i prati perfetti. Peccato? Sì ma sembrano lì apposta. Qualcuno/a pronto a stendersi sopra qualcun’altro/a e ad accarezzargli/le il viso con un papavero potremmo trovarlo, no? Non sarebbe difficile. “Donne, regaliamo uomini per difendervi dal sole quando siete stese sul prato” “Uomini, ecco il viso della donna dove guardare il riflesso del sole. Questa settimana ci sono anche i ray-ban per non accecarvi”. Ho visto un fiume tra le altre cose. Penso fosse il Sinni. Luccicava così tanto che sembrava fosse pulito, non è incredibile? Di questi tempi poi. Ma ci saranno fiumi puliti, no? Fiumi da risalire con qualcuno, dove raggiungere valli che separano monti rocciosi con i boschi sui costoni. Insomma dove si potrebbe amare qualcuno come se si fosse una normale continuazione dei colori del paesaggio che si incontrano come innamorati impazziti. Ci sono fiumi così, vero? Il soffice rumore della macchina mi fa credere di si. Al bivio dove devo girare continuerei volentieri. Ingranerei la quinta verso una terra che ancora devo visitare. Dove tutto questo è realizzabile e dove accanto ad un fiume ci sono prati con papaveri e denti di leone messi lì apposta per essere calpestati.

Dopo questo post bucolico un video così “urbano” so che è strano. Ma sono così. La contraddizione è bella. Non ti rende mai le cose facili.

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2 risposte a Come si chiama sto film?

  1. semprevento ha detto:

    il video è fantastico….di quelli che sanno di vento…
    è un modo mio di intrufolarmi nella musica che mi da un certo senso del volo…
    ma che strana, direbbe qualcuno…ma io non mi sento strana, anzi.
    Anche troppo normale..
    Perché dici che il video fa strano associato al tuo post bucolico?
    un prato lo trovi anche al centro di una città se hai fortuna…magari non è proprio un prato…ma l’erba è vera…ed è bella comunque…
    hai descritto delle situazioni fantastiche…tipo ripararsi dal sole con un uomo anziché l’ombrellone colorato, fa più intimo…e teneramente romantico.

    I fiumi ancora chiari e trasparenti ci sono …ma li trovi in montagna…non certo in città…
    Son fiumiciattoli…ruscelli e rivoli d’acqua freschissima..dove io tanti anni fa c’ho fatto il bagno…freddissima..ma che sensazione…nella Grafagnana…un fiume piccolo piccolo che poi cadeva e si schiantava su un masso….io lì a prendermi tutta l’acqua…altra età..altra vita…

    Ecco , ricordati di queste cose e quando puoi cercale…fotografale…e appendile al muro…
    non perchè devi dimenticarle…ma per guardarle ogni giorno…

    sai sempre come emozionarmi…grazie.
    vento

  2. semprevento ha detto:

    ah già il film..uhm…di quelli all’italiana…frammento di nostalgia….non è male.

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