Non fa numero

Queste giornate non sai quando capitano. Qualcuno disse che in tutta la vita capitano 4 o 5 volte. Tutto il resto dei tuoi giorni, i giorni di tutta una vita, servono per fare volume. Per fare numero, dico io. Un po’ ci credo, dai. Cosa ho fatto il 6 aprile del 2009? Bo. Probabilmente (magari destino vuole che sia uno di quelli da ricordare, il 6/4/09) l’ho perso. Passato a cazzeggiare su internet, a dare retta a gente che non lo meritava, a telefonare a qualcuno che ha ben pensato di rimanere in quel l’universo dall’altra parte del microfono del cellulare. Probabile, molto probabile. Oggi, però, il 4 febbraio 2012 va nella lista “Giorni Gloriosi”. Quelli che di fronte al padre eterno dovrò elencare o per dimostrare di aver vissuto o almeno per ringraziare sentitamente. non ci vuole molto. Non per forza bisogna passarli nei deserti salati della Bolivia, nei golfi del Vietnam a sorridere alle fanciulle disinibite, nelle tempeste luminose delle strade di Tokyo. Capita che la giornata “degna di essere vissuta” sia in una Roma innevata. Armati di gambe proprie e pronte a camminare per chilometri avreste potuto vedere i posti più belli della città eterna illuminati da una luce inusuale. E la gente, cazzo la gente. Rivoltata nelle strade come a dare una pausa al mondo. Ci odiamo domani, gente. Domani torneremo a fanculizzarci ai semafori, a fregarci negli uffici e nei negozi, a picchiarci la sera in nome di un’idea che non circola nemmeno per bene all’interno del cervello. Domani però. Oggi sorridiamo. diamo una parvenza di umanità. Facciamo sembrare davvero che si può star bene tra simili. non capita spesso. Il resto dell’anno fa numero. Oggi no. Ecco quindi che appunto la data nella lista di competenza. Porca miseria, ce ne sono di date. Magari mangiucchiate dal tempo. A volte c’è solo una foto, ma tanto basta. C’è una bionda greca che chiude gli occhi davanti ai miei tra la neve della Finlandia, c’è un tramonto con mille piccole nuvole incendiate di rosso nel cielo del mio paese, c’è una bici rossa indomita tra i sanpietrini di Roma, c’è una ragazza che non vorrei essere nominato in una città che deve essere divorata dal Ticino che piange per me (che tu sia maledetta. Tu e io), c’è una ragazza con i capelli corvino in cinque punti diversi di Roma, ma lasciamo perdere, ne ho già parlato, c’è un’alba a San Lorenzo con una dozzina di ragazzi, i migliori al mondo, che si ubriacano alle 6!!! (come diavolo è possibile alle 6 di mattina, che abbiamo fatto fino a quel momento?) e trasformano la mattina del 11 agosto in un deliro indimenticabile, c’è un’altra notte di agosto, la foto è sfocata, vendo solo un gruppo di persone e un po’ di stelle, non sembra male. Ce n’è di roba, blog. Ed è sempre un piacere riprenderla per scrivere o attaccare qualcosa di nuovo.

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3 risposte a Non fa numero

  1. carlotta ha detto:

    siamo come eterni fanciulli quando il bianco incombe. Non so il perché (non sono a conoscenza se hanno fatto ricerche scientifiche o antropologiche in merito), forse è un comportamento innato ed istintuale che ci portiamo appresso. Peccato che dura poco (vuoi vedere che gli altri colori si coalizzano per la vendetta?).

  2. vince2006 ha detto:

    Può essere, pure invidia. Sti colori polemici.

  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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