Cronache da un letto sfatto

Avviluppate le coperte
non han custodito
le membra, infreddolite.
Il quaderno, mondo
d’inchiostri, venature
di mondi nascenti,
poggiato sul petto
serba frutti della
ragione assopita.
Vibra il respiro,
della fatica testimone,
che sancisce l’avvento
d’un sonno bramato.
Nuovi frutti da custodir
a colpi di penna
brillanti illuminano,
pieni di colori,
l’altro lato delle palpebre.

20/01/2012
ore 00:38

E ora aspettami fuori dal sogno

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Una risposta a Cronache da un letto sfatto

  1. carlotta ha detto:

    un tripudio di sensi per la nascita di illuminanti pensieri

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