Anno nuovo, vecchio zio rincoglionito!

L’anno nuovo mi ricorda quei vecchi che si avvicinano ai bimbi con meno di un anno e iniziano a parlarli come dei deficienti: “Ma quanto sei bello tu. Ma chi è questo patatone one one. Ma chi è questo tuturulino. Ma quanto siamo babbuosi” Il tutto con una voce terribile. Se ci fate caso i bambini guardano allibiti come a dire: “Ma questo imbecille sta male?”. Forse, se le nuove generazioni sono così spaventosamente devastate dall’ignavia e dall’idiozia è colpa di traumi infantili causati da vecchi zii rincoglioniti. Ecco, l’anno nuovo è come uno zio rincoglionito. Ci parla con quel fare da idiota. Noi stiamo mettendo a posto i nostri lego, no? capisci? Insomma, abbiamo i cazzi nostri. E l’anno nuovo o chi per lui viene ad accarezzarci la capoccia. Ci chiama con appellativi osceni e senza senso. Ci tratta come se non sapessimo cosa ci aspetta già a febbraio. Ma che cazzo dico. Cosa ci aspetta il 7 o per i più sfortunati il 3 gennaio. “Abbububu” Lasciami le guance, pezzo di deficiente. Non trattarmi come un poppante. So già che mi aspetta. Trattami come un idiota di quasi 30 anni. Basta con sti auguri. “Un felice anno”. Se, ho capito. Come se dipendesse dagli auguri o dalle lenticchie nel piatto. L’anno scorso le ho mangiate. Non ho visto na lira. “Abbubububububu” Smettila di tirarmi le guance, cazzo.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in riflessioni e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...