Un abete sull’isola

Ti ho mai scritto a Natale? Mi sa di sì. Non cercherò. Ci mancherebbe. Il mio cervello mi sta facendo tiri mancini, non lo avrei mai detto. E se casa è un ancora di salvezza basta ripensarci un attimo e sei di nuovo nella tempesta. La la la la la lalalalalala la la la. L’albero ha le lucine, che carine. Ma per strada i “Ciao, come stai?” mi creano qualche problema. Di che tipo? Non saprei. Diciamo che picchierei a morte chi lo dice. Ma dico a morte. Non mi sorridere, cazzo. Se ci salutiamo solo a Natale ci sarà un motivo, no? Salutami certo, ma con moderazione. Non prendiamoci in giro. Se hai problemi mi dispiace. Se me lo dici te lo dico. Ma a te dei miei non te ne frega e i tuoi te li tieni per te e finisce che la risposta è “Tutto bene”. Fammi indovinare, cosa ribatterai a quel punto? “Bene”. E te pareva. Va tutto bene fuori dalla porta di casa, a quanto pare. Quanto amore imperversa. “Ma ci vogliamo vedere stasera” Silenzio. Magari per caso, in giro. Per sicurezza vediamoci tra di noi, soliti idioti. Che almeno, ad un certo punto, il cervello finisce per stare fermo. Al massimo sbraita verso il barman che non è capace nemmeno di fare un fottutissimo Negroni. Sto bene blog, sto bene. A casa sto una Pasqua (ah, curiosa affermazione per il 24 dicembre). Ho i soliti problemi con la gente che almeno qui vedo. Diamine blog, ma stai leggendo? Questo è un pezzo da depresso. Sti scherzi da prete a Natale non me li sarei aspettati. La la la la la lalalalalala la la la. Ho bevuto il caffè blog, va già meglio. Però sui sorrisi non scherzo. Almeno tra i giochetti del cervello ho imparato a non sopportare l’ipocrisia. Non è male, no? Tu ti senti più buono blog? Io? Mah, non so. Qui c’è tanto casino. Ma l’aria di casa mi serviva. Sono sull’isola deserta che ho per tanto tempo agognato. Sono salvo. Qui c’è da mangiare. Qui sono bravo ad andare a caccia. Ma non posso stare qui per sempre. Dovrò ritornare a navigare e sfidare i venti. Aspetto la nave? Mah, direi. La vecchia bagnarola è affondata e l’Oceano non puoi attraversarlo a nuoto. L’orizzonte è libero. Il problema sono i segnali di fumo. Raccogli la legna. La la la la la lalalalalala la la la.

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