Nella mia vita ho bisogno dello swiffer

Caro blog
……..no niente. Ti scrivevo così, per passare il tempo. Non vorrei scavare troppo stasera e beccare scheletri che stanno bene dove stanno. Scavare è il termine giusto. Quando il cervello si blocca io scavo o meglio ancora “rivango”. Insomma, trovo nel passato le giuste angosce per non rendermi troppo banale e noioso il futuro. Infatti non credo di essere un tipo angoscioso. il futuro per me ha il giusto peso. Non un etto in più né un etto in meno. Lo affronto bene, forse troppo. Sarebbe troppo facile e allora qualcuno deve aver ben pensato di “equilibrarmi” mettendomi pesi addosso che avevo gettato in qualche discarica. Oddio, sembra la pubblicità dell swiffer. La polvere che torna sempre: “Credevo di essermi liberato di te”. Incredibile. Ti giuro che quando ho iniziato a scrivere non ci stavo pensando. L’induzione inconscia che fa, ragazzi! Be insomma, sta palla enorme di polvere con cappellino e ventiquattrore torna all’improvviso, quando mi ero già liberato di lei. Mi tocca, quindi, sorbirmela per un po’ e fare fatica nel gettarla nuovamente fuori. Certo, è un peccato che la similitudine sia così brutta, non è certo spazzatura ciò che getto via….ma l’esempio è divertente. Se riuscissi sempre a tenere il cervello occupato e libero dal passato tutto andrebbe per il meglio. Chissà, magari riuscirei a realizzare ste quattro puttanate che mi girano per la testa. Forse è un messaggio: bisogna sacrificarsi, non si può credere che ciò che realizzi venga ottenuto con facilità. C’è una lunga strada da percorrere. Forse io sono troppo veloce e ho bisogno di zavorre aerodinamiche che non mi facciano prendere il volo. Wow. Mi sento proprio figo, ora. Quando deciderò che è ora di partire o che ho aspettato troppo basterà liberarmi dei pesi e via. A quel punto saluterò per sempre il triste pallone di polvere, con il suo cappello e la valigia triste, mentre prende sconsolato la via del non ritorno. Per allora dovrò comprarmi uno Swiffer.

Vi

Ps
Forse ho bisogno dello swiffer anche fuori di metafora. Mia madre mi ucciderebbe.

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