‘Til I find somebody new

Renditi conto. Sono di nuovo qui caro blog. Dai, su: non ci credi neanche te. Quasi quasi l’oblio era una dimensione a te più congeniale. Ora sto qua a romperti i coglioni. Sai, non poter scrivere a qualcuno ti crea come un tappo. Ora è saltato come quello dello spumante da pochi centesimi che compri a capodanno solo per innaffiare qualcuno. Puuuuum. Devo scrivere da qualche parte. Avevo un paio di parole da sussurrare che sono diventate urla. Poesie trasformate in versi avvelenati. Qui vengo a spruzzarti un po’ di parole in surplus. Poi pulisco io, non preoccuparti. Tanto ai miei deliri sei abituato ormai, no? La notte poi, i deliri, te li culla per bene. Te li tiene buoni e poi te li manda in guerra come una mamma che è stata troppo ossessiva e ora ha figli troppo irrequieti per essere controllati. I mei saltellano per la stanza come folletti incazzati. Ho offerto da bere, fanno solo più casino. Come dici? Dove volevo scrivere? Lascia perde! Più che altro a chi. Alla causa per la quale ti sto imbrattando da un po’, caro blog. C’è sempre un motivo per imbrattare qualcuno o per scrivere. Di solito ha i capelli scuri e una pelle incomprensibilmente fresca. Hai presente? Ecco. Mettici che non puoi fare la prova del nove sulla freschezza della pelle e vedi come ti scattano le parole. Tipo? «Speriamo che le secchi sta pelle. Tanto secca che manco con un camion di “infasil” e “dove” rinfrescante deve poterci fare qualcosa»….si si scherzo. Era tanto per dire, che sarà mai. Comunque, ste parole me le tengo. Dentro fanno tanto rumore. No, non ho mangiato troppo. Le tengo dentro, dicevo. Non passeranno facilmente. E’ un po’ come la canzone di Damien Rice. Non riesco a toglierle gli occhi di dosso. Mamma mia, che canzone triste. Oggi mi sento così. E’ un bel po’ che mi sento così. Ma infondo il testo ha un finale abbastanza ottimistico. Ogni tanto me lo ripeto, senza crederci troppo, ma lo ripeto: ” ‘Til I find somebody new “. Già, il nuovo. Il nuovo che sta sempre bene dove sta e ha sempre una dannata pazienza quando riguarda te. Dalle mie parti si dice ‘Ngula al nuovo. Muoviti, ia.

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