Prodi traballa

 

Se la politica non vi attrae o, almeno, non la seguite in maniera costante vi informo che il governo Prodi traballa, ma questa volta di brutto. Mastella è uscito dalla maggioranza dando cosi il via alla crisi. Qui però Prodi mi ha sorpreso, invece di dimettersi, cosa data per certa, ha sfidato il parlamento chiedendo la fiducia. Gesto coraggioso ma che, a mio avviso, questa volta non basterà. Io mi chiedo ancora come abbia fatto a resistere tutto questo tempo. Prodi avrà le coronarie a pezzi visto che in questi anni ha dovuto affrontare gente come Dini, Bertinotti, Turigliatto che gli hanno sempre messo uno sgambetto. Io non sono un fan di questo governo ma rendo onore al fatto che quest’uomo ha cercato di risolvere un po i conti in questa nazione di irresponsabili. Ripeto: IRRESPONSABILI. La gente in Italia, a costo di non pagare le tasse o non sentirle nemmeno nominare, ascolta le parole di gente che sperpera e si rende autrice di leggi come quella elettorale(nessuno lo dice, e che vergogna, ma è questa legge che ha provocato l’ingovernabilità della nazione. Tutti se lo dimenticano) e la legge 30 (non la legge Biagi…al massimo la legge Maroni che ha compromesso il futuro di intere generazioni di giovani e che ha anche provocato, a causa dei pochi diritti dei lavoratori, molti morti. Si possono dire tante parole, ma tra i migliaia di morti in Italia sul lavoro ce ne sono molti che devono "ringraziare" questa legge). Ora si tornerà al governo Berlusconi, probabilmente, ma non è  che mi dispiaccia tanto. Fino a che la gente non si responsabilizzerà nelle sue scelte, Berlusconi sarà solo il male minore. Questo governo ha cercato di migliorare un po i conti e molti dati parlano a suo favore. Io non voglio fare la fine degli argentini nel 2001, ma la situazione è simile. Se il prossimo governo non continuerà nella stada intrapresa da Prodi i rischi sono tanti. Dovremmo ascoltare meno chiacchiere e renderci conto che ci sono falle ataviche che bisogna colmare, pena la rovina. Ma ci credo poco e la gente non valuterà queste cose. Si farà influenzare. Ascolterà chi dirà: "Abbassiamo le tasse". Gente che lo ha promesso per 5 anni e che non lo ha mai fatto e la gente non si chiederà se è possibile farlo, se la nazione può fare a meno della lotta all’evasione(ah…l’evasione!!!chissà quanta gente godrà nell’evadere nuovamente senza pensieri)…non se lo chiederà. Qui forse c’è bisogno di un Deus ex machina che muovi le coscienze. Bo speriamo. Di certo di questo governo non rimpiangerò Mastella che parla di emergenza giustizia. Ma non è un emergenza se un ministro della giustizia fa trasferire un magistrato che indaga su di lui? E alla fine proprio lui è stato autore della crisi. Ma come si fa a fidarsi di lui? Non rimpiangerò D’alema: un uomo politico rimasto all’800 di cui possiamo fare a meno. Rimpiangerò solo Di Pietro, forse Ferrero e forse anche Prodi. Mi ha sorpreso per la tenacia ma anche lui ha commesso molti errori e il trasferimento di De magistris e della Forleo(quest’ultima, comunque, non mi ispira fiducia) macchierà anche la sua carriera politica. Mi auguro, ma non ci spero, un futuro migliore, ma con questi politici, destra o sinistra che sia, non vedo soluzioni accettabili.

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11 risposte a Prodi traballa

  1. Giuseppe ha detto:

    il problema principale dell\’italia sono gli italiani, ormai la cosa è innegabile e lo si è capito. finchè la gente si sentirà autorizzata a non pagare le tasse perchè sono troppo alte non si andrà da nessuna parte. e questo è un problema di civiltà innanzitutto delle persone, la stessa che ha portato alla disastrosa situazione rifiuti in campania, ma questo è un\’altro discorso.poi si può andare a parlare di politici corrotti che fanno trasferire giudici solo perchè osano indagare su di loro, o di politici troppo vecchi per mandare avanti una nazione (ma veramente vogliamo rivedere berlusconi al governo? un uomo di 72 anni a governare lo stato per altri 5 anni? ma che scherziamo? non che cambi molto con prodi che di anni ne ha 69), o di politici che fanno leggi ad personam.ma se non si risolve prima il problema degli italiani non si può fare assolutamente niente.

  2. Vincenzo ha detto:

    "Fatta l\’Italia, bisogna fare gli Italiani" questa frase di Massimo D\’Azeglio professata intorno al 1860 non ha trovato mai compimento. Oggi a Mensa si parlava con amici(in gran parte destroidi) di rivoluzioni. Un mio amico ritiene prossima un colpo di stato stile p2. Forse esagera, chissà. Entrambi, però, riteniamo improcrastinabile una rivoluzione culturale. Una rivoluzione che porti la gente alla consapevolezza. Tante sarebbero le cose da fare, ma io penso che fino a che la gente sarà cosi influenzabile dalla tv poco si potrà fare. Il cervello ragazzi, il cervello!!! Questo bisogna usare. Bisogna capire che ora tra destra e sinistra, a queste condizioni, poco cambia. Dobbiamo capire che le cose cosi non vanno e che questa classe dirigente (destra e sinistra) non ci rappresenta e non può rappresentarci

  3. Luisa ha detto:

    Commenterò l\’intervento, però per ora rispondo ala tua domanda lungimirante 😀
    Aspettavo che qualcuno facesse la domanda, per fortuna esisti tu!!!
    Cmq il gruppo Pandosia fa parte del ctg, centro turistico giovanile, è un\’assocazione di turismo, volontariato sociale, tempo libero e ambiente. Ha vari gruppi sparsi per l\’Italia e io sono diventata segretaria dei uno dei gruppi della provincia di Cosenza. Se sapere di più sull\’associazione http://www.ctg.it.
    Ciao cuginettoloooo e studiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!

  4. Unknown ha detto:

    da Ciccio
     
    io una soluzione ce l\’ho…e spero ke prima o poi tt gli italiani lo capiscano…nn andare a votare. in questo modo anche i politici ke degli italiani nn se ne fregano nulla capiranno ke sono andati oltre e forse si metteranno una mano sulla coscienza, se ce l\’hanno!!! oppure dovremmo sperare in un futuro di centro, e nn destra o sinistra…forse con un govermo moderato le cose potrebbero migliorare…ma queste sono idee di uno che di politica nn capisce niente e nn ha voglia di capirci qualcosa…ciao vince…

  5. Vincenzo ha detto:

    AZZZ  il futuro di centro è ancora peggio di un futuro tutto all\’insegna di berlusconi(detto da me è tutto dire). Centro vuol dire non decidere, immobilismo, clericalismo, clientelismo e tante altre cose con -ismo e noi in Italia siamo esperti di tutto questo. In un passato non ancora remoto il centro ha rappresentato tutto questo. Abbiamo bisogno di qualcuno che decida, che si muova, che faccia qlc di solido. Io auspico un futuro ne di centro ne di sinistra ne di destra ma un futuro lontao dalla concezione di politica che abbiamo avuto fino ad adesso. Il problema è l\’intera classe dirigente e tutti i politici, bisogna cambiare tutto, dalla A alla Z

  6. Giuseppe ha detto:

    ma sinceramente l\’idea del non votare non mi ispira tanto, a quel punto perdi l\’unico modo che hai per far sentire la tua voce in qualche modo. detto questo, definiamo centro, o meglio, chi andrebbe a far parte di questo fantomatico centro? perchè tutti sappiamo che c\’è centro-destra e centro-sinistra, ora, in una caso il "centro" è rappresentato da casini, nell\’altro inizia ad esserne il simbolo veltroni. a questo punto, mi spiegate la differenza tra i due? eppure entrambi sono di "centro"

  7. Vincenzo ha detto:

    Sulla questione del voto o non voto, bisogna considerare che purtroppo non c\’è l\’idea che vige in altre nazioni. Negli Usa per esempio gli elettori lo usano quasi come un "ricatto". E\’ vero che lì le elezioni non sembrano il massimo della democrazia ma i politici non possono sbagliare altrimenti perdono  voti. Basta considerare che la Clinton stava perdendo terreno in questa campagna elettorale perchè era balzato agli onori della cronacauna notizia che affermava che ai tempi della Casa Bianca del marito Bill aveva abbandonato un gatto alla segretaria. Fate un po voi. In Italia non è cosi, non c\’è l\’idea del politico-dipendente che tanto auspica Grillo. Questa legge elettorale poi è l\’emblema della situazione nazionale, parlamentari scelti a tavolino dai partiti e non dagli elettori. Quando il deputato inizierà ad avere una vita perfetta per paura di perdere consensi(e ora le situazioni giudiziarie di quasi tutti i deputati fanno capire come tutto ciò sia lontano) il voto acquisterà ancora più valore.

  8. Unknown ha detto:

    da Ciccio
     
    ho visto ke il mio messaggio ha ricevuto commenti e risposte(mi fa piacere). ribadisco e si vede ke nn capisco niente di politica ma il mio nn votare vuole dire far riflettere i politici sul fatto ke tt l\’italia nn è andata a votare o meglio è andata a votare ma ha fatto annullare tt le schede. secondo voi come potrebbero reagire?…
    sul fatto del centro io penso ke ormai i politici nn hanno quei valori fissi per poter dire di essere di destra o sinistra, quindi si potrebbero pescare i "migliori" da una parte e dall\’altra e vedere se le cose possono migliorare…in passato lo so ke nn è andata molto bene ma adesso nn si puo dire ke vada meglio…Prodi nn ha fatto molto ma volevo vedere Berlusconi governare un paese diviso esattamente a metà (infine ki ha vinto l\’ha fatto solo grazie alla legge varata nel governo Berlusca, forse ai voti aveva vinto lui)…gia questa situazione doveva far pensare i politici sulla situazione italiana ma nessuno ha fatto niente. sanno solo pensare a litigare tra loro, a farsi vedere in tv e a dire cose che nn faranno mai…e c\’è ancora chi crede in queste persone!!!! però se posso dire la mia, quando vanno in tv sono davvero simpatici…fanno ridere tt…almeno una cosa la sanno fare!!!!!

  9. Nanna ha detto:

    Oggi 25/01/07.
    Oggetto: Caduta del governo Prodi
    nn ho parole…più leggo i giornali stamattine e più le parole mi mancano…
     
     

  10. Rudy ha detto:

    Vince a noi italiani manca la cultura politica.io sono fermamente convinto che per ora la partita l abbia vinta provenzano.Lui voleva l invisibilità,l assuefazione ad un certo modo di fare affari.E infatto ci sono presidenti di regione condannati per favoreggiamento a mafiosi che si vantano(ho favorito 2 mafiosi non la mafia),ministri d giustizia che avocano inchieste e se gli si fa notare che i primari e dg degli ospedali son stati nominati da lui non smentisce anzi rivendica con forza la cosa,è la prassi.uno stato in cui 500000 mila cittadini tra 1000 peripezie burocratiche propongono una legge per il paese e la 2° carica dello stato(un ex-sindacalista poi) dice ke sarà utile x aver calore d inverno!!!questo é il rispetto verso noi cittadini! Spero ke le persone responsabili di questo paese,ciascuna nel suo piccolo decida di impegnarsi in prima persona.questa cultura del potere,di politici ke entrano in campo solo per affari personali o per fame di potere è colpa di tutti i cittadini che gliene danno la possibilità.la loro forza è il nostro lassismo.ecco perchè x una volta voglio sperare anch io in qlc d irrazionale ed auspicare che le liste civiche annunciate smuovano noi cittadini.dobbiamo riprenderci l italia o non ce lo perdoneremo.ormai il problema non è certo politico ma culturale quindi non ha senso parlare di prodi,veltroni,berlusconi ma di un modo d intendere la politica che non è certo quello che serve ad un paese sommerso dal debito per aver fiducia nel futuro.Con il sistema attuale soggiogati dal potere anche chi parte con altri propositi finisce per assuefarsi al sistema.Io mi auguro quindi che questo progetto di liste civiche sia utile per far esporre per il proprio territorio gente di ideologie politiche diverse ma con un unico obiettivo.Io se la cosa andrà in porto ci vorrei essere e qualora anche tu dovessi decider per la stessa cosa ne sarei ben felice.fammi concludere con un po di populismo che per un uno accusato da sempre di esser troppo razionale fa un certo effetto. RIPRENDIAMOCI L\’ITALIA(sperando che gli italiani lo capiscano!)

  11. Vincenzo ha detto:

    Intanto sono felice che sia intervenuto qui rudy 🙂 mi piacerebbe vederti più spesso cosi si fanno belle discussioni. L\’ultima frase la definisci populista, io non direi cosi. Abbiamo bisogno di una rivoluzione culturale, come ho gia detto e il potere direttamente al popolo, magari con le liste civiche di cui si parla, è un inizio. Gente del popolo che ha voglia di fare qualcosa senza essere implicata in giochi di potere. L\’unica cosa è che potrebbe non bastare. La gente che prende ad esmpio provenzano ci sarà sempre e darà l\’appoggio esplicito o implicito al potente di turno. Questo bisogna cambiare. L\’influenzabilità della gente ignorante

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