Tristezza, buoni propositi e pioggia

La tristezza è come la pioggia. Non te l’aspetti mai. Poi, in un attimo, sei bagnato fradicio e non rimane che cambiarti. A volte ci sono le nuvole prima che piova. Non puoi pensare che siano lì per qualche congresso o raduno. Sono lì per fare quello che ci si aspetta da loro: piovere. Ogni volta che ci si inzuppa non si può bestemmiare contro le nuvole. Le hai viste, potevi organizzarti. Ma ormai è tardi. Siamo bagnati fino al midollo. Forse l’importante è darsi una mossa ma nell’immobilismo in cui mi ritrovo è troppo facile inzupparsi di tristezza. Cambierei tante cose di me. Tante cose che non si possono vedere in superficie. Tante cose che per trovarle bisogna scavare, non tanto in fondo, ma comunque bisogna scavare. Bisogna scavare e poi raccoglierle una ad una e farci un bel fuoco. Un falò come a San Lorenzo. Come San Lorenzo perchè la voglia di cantare sarebbe inevitabile nel vedere quelle cose bruciare. Ma non è cosi. Purtroppo non è cosi. Sotto la superficie ci sono cose, non meglio identificate, cosi fastidiose che mi disturbano l’anima, la mente è tutto il resto. Per ora bisogna nasconderle come una brutta cicatrice. Non farle vedere a nessuno. Sotto quel pizzetto non cosi ordinato scoverete solo un sorriso, magari è sincero, ma troppo in superficie. Chissà per quanto bisogna nascondere queste cicatrici. La frase "ma non si può continuare cosi" rindonda con ritmo pressochè giornaliero eppure, ogni giorno, il suo suono si perde tra le vibranti pieghe del nulla. Ogni santo giorno. Quindi i buoni propositi sono fuori luogo. Magari il prossimo lo faccio a Natale. La verità è che i propositi, buoni o cattivi che siano, sono anche loro come la pioggia: si seguono all’improvviso, senza aspettarselo. Magari c’è qualche preavviso ma fino a che non ti bagni non te lo aspettavi. Questa notte niente propositi e niente illusioni. Nel letto, dentro le coperte, avrò solo un sano e dolce filo di malinconia. La mia cara amica che ad intervalli regolari viene a cullare il mio sonno. Sento gia la sua mano tra i capelli e le valli di morfeo che mi si aprono innanzi.

http://vincelucania2006.spaces.live.com/blog/cns!C205C91DDBCADD5B!255.entry  (intervento del 13 gennaio scorso)

 

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