In treno – Pensieri di un viaggiatore che ritorna a casa

Salve ragazzi. Voi state leggendo queste poche righe dalla vostra scrivania. Siete davanti al vostro pc comodi,spaparanzati, magari con qualche cosa da bere con voi. Io, invece, sono in treno. Sto tornando dal mio viaggio al nord. L’eurostar, come prevedibile, è partito con 30 minuti di ritardo. Devo dire però che trenitalia ha guadagnato qualche piccolo punticino, risalendo nella mia personalissima lista nera, grazie alle prese elettriche vicino a (quasi) tutti i sedili. Forse solo qualche carrozza ha questa novità. Rimane il fatto che ho apprezzato ed erano anni che non apprezzavo qualcosa di questa società che odio. Come è deducibile dal mio apprezzamento sto viaggiando con il mio buon pc davanti. Viaggiare cosi fa si che il tempo passi senza che io me ne accorga e ciò è un bene. Peccato che mi perdo il panorama che scorre veloce e impazzito dall’altra parte del finestrino. Mentre scrivo la pianura padana scivola via al ritmo di "The Unforgiven II" dei Metallica. Perdersi fuori dal finestrino con della buona musica è ancora più soddisfacente. Come detto però il monitor sta monopolizzando la mia attenzione. Poco male. Il bello si vedrà dopo Bologna, quando saremo entrati in Toscana. Forse sarà ancora meglio dopo Firenze ma allora le tenebre avranno inghiottito tutto: prati, alberi, fiumi e montagne. Intanto mi gusto un po di materialistica tecnologia informatica, non solo con il mio ormai inseparabile writer ma anche con la novità one note…:9 Anche questo è un programma fantastico. Spero che renda il mio pc un po più ordinato. Qualcuno che conosco si farà quattro risate per questa affermazione. Io che voglio il pc ordinato? Io?! Principe incontrastato del regno del disordine! Be, un disordinato come me vive bene nel disordine come una rana in uno stagno e sta male quando qualcuno mette mani nelle sue cose. Noi disordinati viviamo male quando qualcuno mette in ordine perchè noi troviamo una logica nel disordine senza ratio del nostro casino. La realtà però e che in fondo, ogni disordinato, brama un po di ordine. Sogna di azarsi un mattino e trovare tutte le proprie cose in un ordine che lo rispecchia. Sogno però, niente di più niente di meno. Rimane il fatto che ci provo a mettere un po di ordine. Questo desiderio spesso sfocia in una situazione ancora pi confusionale della precedente ma l’importante è provarci no? Comincio dal Pc insomma, poi vedremo. Intanto il media player ha deciso di farmi ascoltare i Noir Desire, ora c’è Sting. Fuori il crepuscolo varia colore: da un rosso acceso ad un giallo chiaro, fino ad un blu scuro. Ma ora basta, torno a studiare il One Note. Magari scrivo altro. Continuo a godermi il viaggio insomma. Ciao a tutti

 

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Una risposta a In treno – Pensieri di un viaggiatore che ritorna a casa

  1. Nanna ha detto:

    Conoscendoti, non credo che mai nulla che ti appartenga possa essere, nel senso stretto della parola, ordinato. diciamo che potrà avere un suo ordine… ma non sarà ordinato. nn fa parte di te l\’ordine!!! Vincenzo senza disordine non è Vincenzo!!! e a me va benissimo così…

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