L’ assistente avvenente e…

Ieri 22 settembre il sottoscritto ha superato l’ esame di storia del diritto medioevale e moderno. Un voto non dei migliori ma cmq gradito. Come altre volte ad interrogarmi è stata una donna. Fin qui tutto normale, qual è la particolarità degna di nota? Be la evidente avvenenza della sudetta assistente. Bionda, aria provocante, vestito da urlo. Sia chiaro, pensieri non ne ho fatti, data la mia posizione di accasato(o non li riporto perchè magari se qualcuna in quel di Pavia li legge mi spezza le gambine :p) e poi quando si è li non ci pensi a ste cose neanche se l’ assistente fosse la bellucci(……..le CAZZATE). Ma resta memorabile il mio esame di diritto privato. Entrati in aula gli assistenti, io e qualche compagno seduto li, non possiamo  non notare un’ assistente da favola(per la cronaca all’ epoca potevo fare pensieri impropri :p). Rimaniamo allibiti. Tra gli studenti si rincorrono frasi sconcie e risatine. Anche io mi lascio scappare un’ affermazione: "Ragà, se mi chiama quella e mi boccia me ne vado via con il sorriso e le dico pure grazie". Indovinate chi mi interrogherà da li a mezz’ ora? Esatto proprio lei. Un ragazzo mi da una pacca sulla spalla annuendo, quasi fosse un appuntamento. In effetti mi presento innanzi a lei con un sorriso e senza l’ usuale tensione che gli studenti portano con se ad un esame come diritto privato. Però il sorriso non è ricambiato. Mi accoglie un fredissimo: "Buongiorno"(una vocina nella testa dice: "oh oh"). Va be che sarà mai, dico tra me e me, e mi siedo li. La prima domanda, che ora nn ricordo, è abbastanza facile. Incomincio ad esporre il mio discorso quando vengo fermato da un irritato: "Ma cosa sta dicendo?!"(La vocina dice: "Oh cazzo"). Non mi sembrava di aver detto alcuna cazzata, ma un "ma cosa dice?!" con quel tono di voce avrebbe mandato in paranoia chiunque. Inizio a balbettare. L’ assistente non sembra comprensiva: "Ma che balbetta?!"-io-"no no"(la vocina: "puttana si che balbetto mi hai mandato in crisi) però me la cavo. Dico una cazzata sul divorzio che mi costerà un "ma che è impazzito?!" ma me la cavo e passo l’ esame. Alla fine l’ assistente avvenete non c’ era più, rimaneva solo una vecchia strega malefica. Mai però come quella di costituzionale….
Ora non mi va però di raccontarlo. Finisco domani buonanotte 
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2 risposte a L’ assistente avvenente e…

  1. Giuseppe ha detto:

    questa storia mi ha fatto venire in mente una cosa accadutami quest\’estate con un finale meno drammatico del tuo maugualmente stravolgente e che ora vi vado a raccontare, è un pò lunga comunque, dunque
     
    Milano, Lunedì 17 luglio 2006, ore 9.00, temperatura di 30°C (non sarà neanche la massima del giorno)Io ed Alessandro, un mio amico, ci incontriamo davanti all\’entrata principale del Politecnico di Milano, entrambi studiamo Ingegneria Elettronica e quel giorno avremmo consegnato un progetto riguardante i DSP. Il nostro abbigliamento non si sposa esattamente con il clima milanese di quei giorni, si suppone infatti chedovendo consegnare ed esporre i risultati della nostra ricerca si dovesse avere un abbigliamento consono, ed infatti io ed Ale, incuranti dell\’afa che ci sconquassava eravamo fieri della nostra camicia bianca (almeno quello!)e dei nostri jeans, che solo a vaderli mi facevano sudare. Comunque, ci incontriamo, mettiamo a punto le ultime strategie, e alle 9.40 ci avviamo verso lo studio del Prof. Geraci, nel quale siamo attesi alle 10.00. Come studentiseri e ligi al dovere alle 9.50 siamo davanti alla porta del suddetto docente, facciamo un pò di scena per chi deidue debba bussare alla porta (voi ridete, ci abbiamo perso quasi 5 minuti!!) e quando finalmente decidiamo e stiamo(anzi, sta!) per bussare accade l\’irreparabile, l\’indecifrabile, l\’incommensurabile, insomma quello…Si apre la porta e ci appare davanti una ragazza di una bellezza sinceramente inaudita, una cosa spropositata, credodi non aver mai visto una cosa del genere (anzi forse si, per chi mi conosce, la vista del momento è paragonabilein intensità a quella di quando vidi per la prima volta Transylvania…e v\’ho detto tutto…). Ora voi pensereta, e che sarà mai, una ragazza, e allora? Lasciate che vi spieghi la situazione che c\’è nel corso di studi di Ingegneria Elettronica, dunque su un totale di 500 iscritti circa, solo, e sottoline il solo, il 5% è di sesso femminile, valea dire 25, forse 30 ragazze su un totale di 500 studenti!!!! Avete una pallida idea di che cosa significhi guardarsiintorno a lezione quando non hai voglia di seguire e vedere solo faccie con la barba? (oddio, ad onor del vero nontutti i maschio hanno la barba, come è vero, purtroppo che no tutte le donne di ing elettronica non ce l\’hanno… novabbè scherzo..). Immaginatevi ora quella che poteva essere la mia faccia e quella di Ale a quella visione. Ma passiamo a descrivere questa soave fanciulla. Dunque, alta indicativamente 1.65m, bionda, occhi verdi incastonati come smeraldi in un visino da angelo (le mancavano solo l\’aureola e le ali bianche). Giulia (questo il suo nome)era vestita (per modo di dire) con un top giallo tendente al trasparente che sorreggeva una seconda abbondante di seno portata spavaldamente senza reggiseno, una minigonna nera di quelle tipo scolaretta e dei sandali gialli conlacci alla schiava fin qualsi al ginocchio, con un cicinin di tacco.A quella visione Ale esclama: "Mi sa che abbiamo sbagliato studio!!" ed io "No, è il 305", guardando la targhetta con su scritto 305. Angelo Geraci che faceva bella mostra di se alla mia destra. A quel punto l\’angelo iniziò a parlare con una voce talmente soave che potuto anche mandarci a quel paese, noi avremmo ringraziato e ce ne saremmotornati a casa felici come delle pasque. "Lo studio è giusto, sono la nuova segretaria del Prof. Geraci, avete bisogno di lui?" Ed è sulla parola segretaria che si compie uno dei miracoli della mente umana, all\’unisono, quasi come cariche positive attratte dall\’armatura caricata negativamente di un condensatore io e Alessandro ci guardiamo negli occhi per un interminabile secondo,e con i lucciconi agli occhi pensiamo "hai capito sto stronzo…se l\’è presa cessa la segretaria…". A quel punto mi giro nuovamente verso l\’immane visione ed esclamo "Saremmo Russo e Ranieri, avevamo appuntamento alle 10 per la consegna del progetto sui DSP". " Ah si prego entrate pure" e neldirlo gira su se stessa tornando sui suoi passi. A quel punto i nostri occhi si posano sul suo posteriore e notate bene non ci muoviamo di una virgola, al che Giulia si rigira verso di noi e ci invita nuovamente ad entrare nellostudio, sgamando in pieno la nostra espressione ebete. (che figura di merda!!!!!!!!!!). Non contenta di avercisgamato in pieno, affonda il colpo dicendoci "ma siete quì già da un pò o sbaglio? prima sentivo delle voci e sonovenuta a controllare". A quel punto ci riguardiamo negli occhi e all\’unisono esclamiamo "No, guardi… noi eravamoappena arrivati…". Ci guarda sorridendo con la faccia di chi ti ha sgamato per la seconda volta in 1 minuto e cichiede di accomodarci. Dopo quasi mezz\’ora di attesa e di sbavate clandestine mi faccio timidamente avanti chiedendoquando sarebbe arrivato il professore e lei guardandoci, candidamente ci dice "Non ne ho la più pallida idea!".Al che io esclamo "Ah, bene…" e mi chiedo "ma questa che cazzo di segretaria è…". Ora immaginatevi la scena, ioed il mio socio in camicia nello studio del docente a aspettare di essere interrogati con la tensione a mille, gliormoni che ci si arrampicavano sulla testa alla vista della segretaria, potevano esserci anche 10°C in quella stanzama sudavamo come una sopressata calabra sotto il sole di ferragosto. Alle 11.25, arriva una telefonata, è il docenteche avvisa che arriverà nel primo pomeriggio e che ci aspetta alle 14 nel suo studio. Al che noi pensiamo anche diandarcene in qualche aula a sbollire un pò e ripassare quando Giulia ci chiede se vogliamo restare nello studio."Scusi?" l\’esclamazione di Alessandro "Ho detto se volete rimanere quì, c\’è l\’aria condizionata e c\’è spazio sevolete ripassare, anzi se volete posso ascoltare la vostra relazione così vi preparate meglio". Al che con unatipica espressione milanese esclamo "PRONTI!!!!". In pratica ci accomodiamo ed iniziamo a parlare con la tizia diqualsiasi cosa tranne che del progetto, sempre con la tentazione di buttarglisi addosso. La mattinata scorre via inun attimo a parlare del più e del meno, andiamo insieme a pranzo e alle 14.00 siamo di nuovo nello studio adaspettare il docente, che indovinate un pò non è arrivato alle 14.00 ma bensì alle 15.30!!!. In pratica il docenteè arrivato ci ha chiesto la ricerca l\’ha sfogliata (come si sfoglia la guida TV quando vai a cagare!) ci fa unadomanda a testa, UNA, ci guarda e ci fa "Va bene, i 5 punti li avete guadagnati, ora ci vediamo all\’esame, poteteandare…" "Come potete andare… come potete andare, mi hai fatto stare quì tutto il giorno ad aspettarti per una domanda del cazzo, ma io ti strappo i peli del naso con le pinzette, ti taglio le palle con un seghetto arrugginito,ti faccio la ceretta ai peli del culo… come potete andare…" questo è quello che abbiamo pensato "Grazie, alloraci vediamo all\’esame, grazie ancora, arrivederci!" è quello che abbiamo detto. Ma come quando te ne vai si soddisfatto per la riuscita della tua azione, ma non a pieno, perchè senti che ti manca qualcosa, non sai bene cosama ti manca, accade… "Aspettate, non mi salutate? Neanche un bacio?". Non potevamo credere alle nostre orecchie, ci giriamo e la vediamo farsi incontro allargando le braccia, abbracciandoci e baciandoci, ma soprattuttoRINGRAZIANDOCI, di cosa non ho ben capito, fatto sta che ci ringraziò, probabilmente per averle fatto compagnia quelgiorno. Fu a quel punto che ce ne andammo contenti e fieri di quello che avevamo fatto, uscimmo da quello studio conun\’aura di serenità e tranquillità che ci avvolgeva, l\’aura di chi aveva toccato un angelo e ne aveva ricevuto i benevoli influssi. Uscimmo da quello studio cambiati… e non fummo mai più gli stessi.
     
    Questa la mia esperienza, meno drammatica della tua, quindi non è detto che le assistenti siano tutte stronze e chesoprattutto non tutte le assistenti fighe siano stronze…
     
    Beppe

  2. Vincenzo ha detto:

    =D Hey beppe….Devo dire che la tua esperienza è interessante, ma non so se paragonabile alla mia. Innanzitutto è una segretaria, poi se fosse stata cmq assistente, bisogna valutare il suo operato durante un esame. Infatti una leggenda dice che forse(ma forse forse) gli assistenti quando non fanno esami sono persone normali. Io non ci credo a questa cazzata ma è sempre possibile

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